Sboccia la primavera e sbocciano i miei pensieri.

Ormai è fortunatamente qualche settimana che il sole splende quasi tutti i giorni. Si sente il profumo dell’erba appena tagliata e delle camelie fiorite, le prime farfalle gialle che si fanno trasportare dal venticello fresco e il buon umore che prevale sugli imprevisti della routine. C’è quella luce perfetta che ti invoglia a scattare foto e non ti lascia mai posare la reflex.
Ormai quelle giornate grigie e nuvolose sono solo il ricordo dell’inverno noioso e lento che ho passato qui sul lago. Erano anni ormai che non facevo una stagione nella mia casetta tra i boschi e per quando mi ricordassi perfettamente odori e colori, l’ho vissuta come una cosa nuova, mai fatta.
Mi sembra passata un’eternità da quella notte di dicembre a Rimini, i fiocchi di neve scendevano grandi e gonfi sulle strade impreparate, il freddo pungeva e il mare sembrava una distesa d’olio per motori.
Che bell’immagine. Vista dal balconcino di una stanza d’hotel.. Il mare con la neve diventa un paesaggio incredibilmente romantico, che persino io apprezzo.
Ma ancora più bella era stata la prima nevicata qui sul lago. Inaspettata e decisa. Fiocchi enormi che mi cadevano sul viso stupito in adorazione. Non nascondo che mi sia caduta una lacrima…
L’ho interpretato come il regalo di benvenuto a casa.
Da quei magnifici ricordi sono passati ormai quattro mesi, praticamente una vita per me!
Adesso mi faccio scaldare da questo sole timido, che mi ricorda molto i bimbi di 6 anni che abbassano la testa e muovono il piedino in senso di imbarazzo.
Vivo tutto questo come una cosa unica, con la consapevolezza che da un momento all’altro potrei partire e lasciare questo mio angolo di mondo dove, quasi come i gatti, ho segnato il mio territorio.
Mi immagino come la protagonista di una fiaba per bambini, che vive nella sua casetta in mezzo al bosco con il suo gatto e una serie di animaletti che la vestono ogni mattina. Una sorta di Biancaneve-Cenerentola in versione più fortunata e senza principe azzurro. La strega cattiva purtroppo c’è, come in ogni fiaba che si rispetti, ma in questo caso l’antagonista ha un ruolo secodario e poco importante, soprattutto facile da sconfiggere.
La mia fantasia vola quando sono fra queste quattro mura… Non per niente ho questo blog 🙂

Tulipano di Amsterdam dal giardino della mia mamma 

Camelia rosa del mio giardino

 il mio gatto Uffa appassionato di fiori

Narciso, parole di burro… sempre dal giardino della mamma

 Stresa (VB) vista dall’alto
Il Castello d’Angera visto da Arona
“Le tre Lune” dal mio balcone

Tutte le foto by me 🙂

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