Boa VIsta NO STRESS

018
Eccomi qui, finalmente dopo 4 mesi dal mio arrivo a Boavista trovo  qualche minuto di tempo per poter parlare un po’ della mia nuova e magnifica casa..
Immagine mappa

Quest’isola capo verdiana è, per il momento, una tra le meno costruite e ancora poco conosciute dell’arcipelago. Quasi completamente desertica, guarda l’oceano e fboavista#2 069a l’occhiolino al Brasile ogni mattina.. E’ una delle mete preferite di kiters e surfers che l’apprezzano per il vento perfetto  e costante e perfino gli stessi capo verdiani arrivano dalle altre isole per godersi le spiagge infinite. Il clima umido primaverile è costante quasi tutto l’anno, i picchi di caldo si hanno ad agosto insieme alla cosiddetta stagione delle piogge che dura più o meno un mese.

Sono rimasta incantata già in aereo, quando guardando dall’oblò avevo notato dune enormi e l’oceano blu, man mano che si avvicinava a terra notavo dei dettagli che mi incuriosivano sempre di più, come un relitto circondato da scogli e mare che sembrava quasi un modellino e un’unica cortissima strada che taglia in due l’isola.
Atterrato l’aereo a Rabil, sono stata travolta dal vento piacevole e dal caldo africano in questo piccolo finto aeroporto senza soffitto, solo quattro mura che ricordano un castello e tendoni sparsi qua e la per riparare un pò dal sole, tutto color sabbia e bianco.. ben abbinato al panorama che lo circonda. Ce ne sono altri nel mondo di aeroporti così, bisognerebbe cercarli tutti per per poterli visitare! La caratteristica di questo è la mancanza di elettricità durante la notte, che ha i suoi lati positivi, ma anche quelli negativi…
tramonto @ iberostar 030A pochi minuti da Vila Sal Rei c’è l’immensa praia de chaves, dove si trova il mio rifugio e il lavoro. Per arrivarci ho percorso su un pulmino da 15 posti la strada che avevo notato dal cielo, fatta per la metà di porfido e l’altra metà ben asfaltata, in totale una decina di kilometri di strada definita, il resto dell’isola si percorre con i pick up su strade sterrate in mezzo alle dune e spesso al niente. 
Le 3 ore di fuso orario si sono fatte sentire poco dopo, la giornata sembrava interminabile grazie al sole brillante che mi ha dato il benvenuto e che qualche ora dopo è sparito nel mare lasciando spazio a stelle enormi e ad un’aria fresca profumata di salsedine. La spiaggia non si vedeva più e dell’oceano era rimasto solo il rumore. Insomma, qui la notte è realmente notte, buia e silenziosa come dovrebbe essere ovunque, senza lampioni che tolgono luce alla luna. E devo dire che questo spettacolo gratuito e magnifico è stato utilissimo soprattutto la notte dell’eclissi.. La luna sembrava finta, quasi in 3D. Grande, rossa e vicinissima.
La sorpresa più grande l’ho avuta la mattina, quando mi sono accorta che alcune delle immensei finde @ Boa 053 dune che avevo visto dall’aereo erano proprio li, sotto il mio naso! E’ come avere un piccolo deserto fuori dalla porta di casa, che tutti i giorni cambia forma a seconda di come tira  il vento. A volte ci sono dune nuove, ne spariscono altre, se ne alzano due o tre che poi spariscono con le onde.
Fin’ ora ho avuto occasione di fare solo un paio di escursioni in posti magnifici, la spiaggia di Santa Monica e quella di Santa Maria.

 
La prima è patrimonio naturale dell’Unesco, una distesa lunghissima di sabbia soffice e boavista#2 026marroncina delimitata da onde altissime e scogli lavorati dall’acqua. Da dove mi trovo io ci si arriva in un’ora circa di quad, facendo un paio di tappe ogni venti minuti, passando per Pavoacao velha , uno dei piccoli paeselli dell’isola, che non offre niente fuorchè materiale fotografico e piccoli negozietti di africani che vendono souvenirs e collanine colorate. Da qui si continua in uno sterrato di terra rossa circondato da caprette e steppa, con qualche piccola montagna qua e la.
Quando si arriva a Santa Monica si resta a bocca aperta per l’immensità del posto e per l’incrocio dei venti.. Io ho avuto anche la fortuna di vedere un mulinello salire dalla spiaggia e sparire nel mare. Da qui si riparte per la spiaggia, kilometri e kilometri di spiaggia deserta e vergine che cambia colore con il vento, per arrivare alle grotte della Varandinha, che si possono visitare solo con la bassa marea.
La praia di Santa Maria si trova nella zona nord dell’isola, quasi opposta a S. Monica e con un paesaggio da percorrere altrettanto splendido. E’ famosa per il relitto spagnolo arenato quasi in spiaggia che avevo già visto dall’aereo.
Per arrivarci si passa da Rabil, un altro paesino semplice e tranquillo di Boavista, doveboavista#2 106 si fa tappa alla scuola di ceramica con negozietto annesso. Io ho preferito soffermarmi a fare foto  ai bimbi che giocavano fuori sopra i quad, entusiasti per i pennarelli che alcuni turisti gli avevano regalato. Da qui si prosegue sempre per strade sterrate in mezzo a rocce e caprette a pois fino al deserto di Viana che è  sempre patrimonio dell’Unesco, per questo si può percorrere a piedi o in cammello. Per me che non ero mai stata nel deserto è stato uno spettacolo unico, la sabbia bianca rifletteva il sole e faceva degli splendidi giochi di luce, dicono che sia arrivata tutta dal deserto del Sahara con le correnti del vento. Quasi da fiaba.. I regali di madre natura.
Tra oasi e montagne leboavista#2 112 strade sterrate magicamente finiscono e si trasformano in porfido grigio, segno che si sta per arrivare. Il relitto però si inizia a vedere alla fine del ciottolato, dove si trova una recinzione di pietre rotta qua e la da aperture che sembrano porte aperte all’oceano, una vera e propria cartolina vivente, la nave e la sua prua staccata arenate vicinissime alla riva. Il relitto risale agli inizi del ‘900 ma nessuno sa se fosse una nave mercantile o cosa trasportasse.. quindi io, con la mia fervida immaginazione, mi sono creata una storia di pirati che cercavano sale e spezie.. se non si sogna qui..!!          Il ritorno senza fermate è stato decisamente più breve, si fa il giro della costa quasi sempre sul bagno asciuga. Sono rimasta a bocca aperta dalla quantità di granchi bianchissimi che scappavano in mare al passaggio delle moto. Purtroppo si vedono anche i detriti trasportati dalle onde qua e la, resti di barche e immondizia. Un vero peccato per il posto paradisiaco che è nell’insieme tutta l’isola.

C’è da dire, effettivamente, che l’isola oltre al naturale e alla bellezza della cultura capo verdiana offre ben poco di materiale. Non è il posto adatto per chi cerca lo shopping o la movida di Ibiza per esempio. Anche se i locali qui non mancano e la gente è sempre in festa! Si può fare aperitivo direttamente in spiaggia, guardando il sole rosso che sparisce tra le onde, o andare a ballare scalzi in chiringuitos colorati e accoglienti. boavista#1 069Come il MOrabeza di Vila Sal Rei, dove vado tutte le settimane a bere un buon mojito e a conoscere nuovi amici, è direttamente in spiaggia ed è  il posto ideale per cene romantiche o party selvaggi.Si trovano bar molto carini e caratteristici anche in centro paese, locali dove si può bere una birra o anche mangiare una pizza come L’Esplanada, che con la sua posizione strategica al centro della piazza è sempre pieno di gente. A dir la verità ci sono così tanti ristorantini che ancora non li ho provati tutti! Ovviamente molti spartani ma con un’ottima cucina. HO avuto la fortuna di vedere la tipica “festa patronale” capo verdiana, che cade nel giorno di Santa Isabel. Per l’occasione avevano installato in riva al mare vicino al porto dei chioschetti di dimensioni ridottissime dove grigliavano spiedini buonissimi di animali non definiti, vendevano birre gelate e ballavano felici mentre aspettavano i fuochi d’artificio di mezzanotte.  Era come se fossi a casa, però con una alterazione di colore 🙂 che non ha pesato a nessuno.
Insomma, finora Boa Vista mi ha portato tantissima energia positiva, grazie ai suoi colori caldi e accesi e alla coinvolgente personalità dei suoi abitanti. La consiglierei a chi ama le spiagge infinite e cerca relax totale, ma anche agli sportivi che non vogliono smettere di allenarsi neanche in vacanza.
Purtroppo per ora è tutto, è arrivato il momento di tornare a lavorare..
Un Bacio da Boavista  e a presto 🙂

i finde @ Boa 090

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