Cabo Verde Experience: 7 isole in 7 giorni. Parte I – Fogo e Santiago.

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Foto scattata a Fogo, Pico Pequenho, con: ArtGamila e Rocky83
La curiosità ha sempre la meglio su viaggiatori come me e Ricky.. quindi dopo 7 mesi a Boa Vista abbiamo deciso di salutare l’arcipelago con un mini tour fai da te tra le isole più importanti: Fogo, Santiago, Sao Vicente, Santo Antao e Sal.
Abbiamo fatto i biglietti in un’agenzia di Vila Sal Rei, seguita da una ragazza italiana, Morena. Lei e l’altra impiegata sono state molto gentili e disponibili, tenendoci informati su eventuali cambi di prezzi o orari. Appena abbiamo deciso la data di partenza (il 2 novembre 2011) siamo andati a prenotare un biglietto unico che ci tour di CApo Verde 008ha fatto risparmiare almeno 300 euro. Partendo da Boa vista saremmo andati a Fogo con un piccolo scalo a Praia, Santiago. Il pomeriggio del 03/11 il secondo aereo  per Praia, dove abbiamo optato per fermarci due notti. Da Praia, poi, diretti a Sao Vicente il 04/11 mattina per fare il week end tra Mindelo e Santo Antao. Ultima tappa Ilha du Sal, il 06/11 e poi di nuovo a Boa Vista il 07//11 per preparare i bagagli per il rientro in Italia. Tutto per 240,00 euro a testa (circa 27.000 ESC) con la compagnia aerea TACV (Transportes aereos de Cabo Verde).
Con gli amici che abbiamo conosciuto in questi mesi ci siamo fatti una cultura generale sulle isole che avremmo visitato, prendendo qualche numero di telefono di taxi e di persone che si sono rivelate davvero utili e gentili.
Quindi… iniziamo!
tour di CApo Verde 004 La partenza dall’aeroporto di Boa Vista con: ArtGamila e Rocky83
FOGO
L’isola del fuoco, che ti strega appena scendi dall’aereo, è una piccola macchietta di terra rotonda del sottovento, tra le isole di Santiago e Brava. E’ stata scoperta nel 1460, ma non le diedero il nome sino al 1680, quando una eruzione di proporzioni devastanti le diede la forma attuale. Sulla storia di Fogo c’è poco da dire, perchè le continue eruzioni tra il 1799 e il 1857 non agevolavano la vita e obbligarono così i cittadini dell’isola a migrare sull’isola Brava.  tour di CApo Verde 018Oggi gli abitanti vivono di pesca e del turismo europeo che è attratto, appunto, dalla particolarità del vulcano attivo. La capitale è Sao Felipe, dove si trova l’eliporto, direttamente su una collina davanti al vulcano che cade a picco sull’oceano. La cosa che mi ha colpita di più è stato il verde!  Un colore che a Boa Vista si vede poco…. Arrivare al tramonto ha reso il momento ancora più bello e colorato, ci ha riempiti di adrenalina e energia positiva.
 Abbiamo guardato un pò il panorama intorno e siamo andati con un taxi in paese, al centro di Sao Felipe. Li abbiamo ammirato la spiaggia nero ebano, dove dei capoverdiani correvano e facevano il bagno. Bellissima la spiaggia nera… anche se un pò strana.. tour di CApo Verde 030
Un giretto per il paesello in salita ammirando i murales perfetti, la chiesa e le varie case in pendenza e abbiamo chiamato uno dei contatti che ci hanno lasciato a Sal Rei, un taxista di nome Vladimir, un signore sui 40 anni gentilissimo e molto socievole che ci ha accompagnati subito a Cha das Caldeiras, nel piccolo paesino sotto il vulcano.  Faceva un freddo incredibile rispetto a Sao Felipe.. Per non parlare di  Boa Vista!
tour di CApo Verde 126 Cha das Caldeiras  sembra portarti indietro nel tempo di 50 anni, vivono felici senza acqua corrente ed elettricità in fredde casette di sasso fatte a mano e nell’aria si sente quell’odore di zolfo dell’ultima eruzione dell’aprile del 1995, che pare abbia creato nuovi picchi e nuovi possibili crateri.
Appena arrivati, abbiamo fatto un giro nei due  bar con il generatore (un privilegio per pochi e per la chiesa evangelica)  e siamo rimasti incantati dal buio pesto e dal cielo stellato. In uno abbiamo provato del vinho Cha, tipico capo verdiano e siamo rimasti un pò ad ascoltare un gruppo locale che suonava danze tipiche. Era incredibile la disponibilità e la gentilezza dei paesani, ti fanno sentire a casa con una caldissima accoglienza… Per mangiare invece ci siamo spostati in quello a fianco, dove dei teenager che ascoltavano musica hanno preso una birra insieme a noi. Ci siamo accordati con Vladimir per una stanza e per la gita sul vulcano il giorno dopo… Un servizio completo: taxi, guida e alloggio, a 100 euro, geniale! All’incirca ti fanno tutti gli stessi prezzi, se parti da Sao Felipe  ti chiedono sulle 70 euro solo per l’escursione.
Avremmo dovuto svegliarci prima dell’alba, quindi siamo andati subito a dormire in una stanzetta con una finestra vicino alla strada di sassi che porta alla vineria più famosa di capo verde, quella del vinho Cha. L’atmosfera che creava la luce della candela era perfetta per il posto in cui ci trovavamo.  Romantico e d’epoca.
Alla mattina faceva ancora più freddo, ci siamo incamminati per una strada nera in mezzo alle montagne. Dopo un’oretta eravamo ai piedi del vulcano, su un tour di CApo Verde 042sentiero di sassi e lava solida. Abbiamo visto il sole spuntare dalle nuvole. Uno spettacolo!
Ci vogliono più o meno 3h e 30 minuti per salire sul “pico alto” del vulcano, 2.829 m, e meno di mezzora per scendere… Vladimir è stato una guida geniale e attenta, non parla perfettamente italiano ma si fa capire al meglio e ci ha dato tutte le informazioni possibili ed immaginabili sul vulcano e sulle sue origini. Grazie Vlad!  Purtroppo non ha un indirizzo e-mail, ma sarò ben lieta di condividere il contatto a chi sia interessato ad una gita perfetta sull’isola del fuoco…
Una volta tornati nel villaggio siamo andati a visitare la vinheria e siamo ripartiti per Sao Filipe.. dovevamo prendere l’aereo per Santiago… 🙂 Però abbiamo avuto il tempo per fare qualche bella foto da condividere con il mondo.
 Foto di ArtGamila e Rocky83
SANTIAGO
santiago Mappa vecchia di Santiago
 La storia di Santiago risale al 1460, quando si stabilì la prima  colonia portoghese per usare l’isola come “porto franco”.. E’ sempre stato nitido il contrasto tra le culture, perchè sempre è stata abitata sia da bianchi europei che da africani. E’ l’isola più grande dell’arcipelago, tiene 260 mil di abitanti e 120 mil residenti solo a Praia, la capitale.
tour di CApo Verde 013L’aeroporto di Santiago si trova appena fuori Praia, siamo arrivati intorno alle 17:00, sempre all’orario del tramonto, che a Capo Verde è ogni giorno uno spettacolo unico. All’uscita del terminale ci sono almeno una trentina di taxi pronti a portarti in centro per 700 ESC (intorno alle 7 euro).
Ci siamo fatti lasciare nella via principale, abbiamo fatto un giro della zona per farci un’idea e ci siamo fermati in un bar a mangiare qualcosa.  Le ragazze del bar, gentilissime, ci hanno consigliato una pensione per dormire nella stessa via, dove siamo andati subito dopo. Ci ha aperto la porta un ragazzo che ci ha fatto vedere un appartamento all’ultimo piano di quel condominio, per 25 euro a notte avevamo camera da letto, bagno, cucina, terrazzo e prima colazione: preso senza pensarci! La sera abbiamo incontrato degli amici di Boa vista che si sono spostati a Praia per lavoro e  siamo stati tutti insieme all’ Esplanada Morabeza, che sitour di CApo Verde 318 trova in una piazzetta vicino alle vie più turistiche. Un posto carino per mangiare e passare una serata tranquilla.
Praia è una città che ricorda molto le nostre europee, le case sono tutte incomplete, manca intonaco e vernice, ma ci sono strade asfaltate, rotonde, benzinai e negozi di ogni tipo.. cose che a Boavista ancora non sono arrivate.. e a mio parere, meglio così!
Il mattino seguente mentre facevamo colazione abbiamo chiesto alla proprietaria della casa se conosceva qualche taxista che ci potesse fare da guida e ha chiamato un suo amico che per 8.000 ESC ci ha portato a visitare Tarrafal, il jardim Botanico (il giardino botanico), Cidad Velha e il Forte de Sao Felipe.
Da Praia a Tarrafal ci vogliono un paio d’ore, tour di CApo Verde 187si passa per tantissimi paesini dove vivono non più di 50 persone a villaggio, su strade a curve che attraversano le montagne e la Sierra.  Si parte dalla capitale in maglietta a maniche corte, si passa per il punto più alto delle montagne in felpa avvolti dalla nebbia e si arriva dall’altra parte, a valle, dove ci si spoglia ancora e si fa il bagno nella spiaggetta di Tarrafal. Devo dire che ne io, ne Ricky, ci saremmo immaginati un paesaggio del genere.. Pensavamo che Santiago fosse un’isola più pianeggiante, invece è al contrario montuosa e verdissima, con mais e piante ovunque. IMG_0786
Arrivati a Tarrafal abbiamo parcheggiato proprio al lato della spiaggia e siamo rimasti un’oretta a guardare il paesaggio e le onde, il turismo è basicamente tedesco e olandese e i pescatori ne approfittano per vendere squali appena pescati.  Questa piccola città mi è piaciuta tantissimo, la piccola spiaggia bianca è delimitata dalle montagne e verso la fine c’è un gazebo sugli scogli dove probabilmente avevano aperto un chiosco anni prima. Sono rimasta li a fare foto, a guardare le onde e ad osservare le montagne levigate dal vento.
tour di CApo Verde 217 Vista della spiaggia di Tarrafal, il gazebo a destra.
tour di CApo Verde 246 
La montagna di fronte al gazebo.. Non sembra una faccia schiaffeggiata dal vento?
Da Tarrafal ci siamo diretti ai giardini botanici a Sao Jorge dos Orgaos,  dove ci sono più di 100 specie di piante africane diverse. Per arrivarci si attraversano strade di montagne con curve e tornanti, non adatte a chi soffre l’auto come me 😦  Ma niente mi ferma!  Abbiamo fatto una tappa di circa un’ora prima di ripartire per Cidad Velha. L’ingresso è gratuito e il percorso molto semplice. Purtroppo il parco è un pò lasciato andare per via del poco flusso turistico.. E’ un peccato perché è una tappa molto carina da vedere.
tour di CApo Verde 286 Cidad Velha è un bellissimo paesino di pescatori, a una ventina di minuti dalla capitale. Ci sono molte cose da visitare, oltre alla bella piazzetta e al lungo mare di sassi neri, ci sono le rovine della cattedrale (appena entri nel paese), il forte di Sao Felipe (in cima al paese) e il pelourinho (nel paese). ne abbiamo approfittato per riposarci un pò seduti in riva al mare, mentre cani e galli passeggiavano sulla spiaggia 🙂 mentre i bimbi facevano il bagno vicino allo scoglio. Dopo una birretta super bock ci siamo diretti verso il forte, dove purtroppo non siamo potuti entrare perché era troppo tardi… Devo dire che la vista e il tramonto ci hanno comunque appagati!
Questa è stata l’ultima tappa della giornata, erano già le 18:00 ed eravamo morti! Ci siamo fatti lasciare in centro dal nostro amico taxista tour di CApo Verde 150per un giro veloce nelle vie principali di Santiago prima della doccia.  C’era gente ovunque, bambine che facevano la lap dance con i pali della luce e ragazzi pronti a prendere l’autobus per tornare a casa dopo la scuola. Siamo passati dal mercato, enorme e siamo tornati a casa… Alla sera eravamo troppo stanchi per goderci anche Praia by night, quindi dopo cena abbiamo deciso di svenire a letto e caricarci per il giorno dopo.. Avevamo l’aereo per Sao Vicente al pomeriggio che ci aspettava e ancora mezza Praia da vedere!
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