Frammenti di sogni che si realizzano.. 17 ore a New York.

 

 novembre-dicembre 2011 327
Cercare i voli nel periodo natalizio non è proprio economico, quindi per trovare un volo da Milano Malpensa a La Romana (Rep. Dominicana) ho cercato nel mitico www.e-dreams.com  i voli con più scali e più ore per risparmiare il possibile.. non è stato facilissimo, poi è apparso questo :
Milano Malpensa  10:00 AM – New York JFK 13:15
(17h di scalo) NY La Guardia 06:00  – Miami 09:15
(4 h di scalo) Miami 13:20 – La Romana 16:35
PRESO!
Purtroppo, per entrare in Rep. Dominicana bisogna presentare all’ingresso anche il biglietto d’uscita.. quindi ho cercato un ritorno che non credo di usare, ma che comunque potrebbe essere moooolto interessante:
LRM – Miami
(24h di scalo) Miami – Madrid
(4h di scalo) Madrid – MXP
Dopo di che, ho compilato il format dell’ ESTA, obbligatorio per entrare negli Stati Uniti. Si trova facilmente sul sito della polizia di stato, nella sezione visti e passaporti. Il costo è circa di 15 dollari.
Stampato il tutto, mi mancava solo partire!!
Quando è arrivato il 12 mi sentivo per aria, su una nuvola.. Non capivo niente e mi sentivo il cuore in gola.. Stavo prendevo un volo per New York!!! Per me, che non avevo mai preso un volo più lungo di 6 ore e che soprattutto mi portava in America.. beh… WOOOOW!!!
In Malpensa, i check-in per gli Stati Uniti sono alla fine dell’aeroporto, fortunatamente non ho trovato troppa coda e ho potuto fare tutto con molta più calma del previsto. Meglio così, ero già abbastanza adrenalinica di mio! Ho salutato mamma e papà e sono andata a prendere il mio primo volo American Airlines che partiva in orario alle 10:00.. Per me è stato grandioso! Ho trovato il servizio molto gradevole e le poltrone comode a prova di sonno, le 9 ore sono volate  tra un film e l’immancabile libro di viaggio, in questo caso mi sono accontentata di un dark vampiresco in offerta al duty free. Alle 13:30 spaccate siamo atterrati a New York JFK 🙂
La dogana è stata ancora più veloce del check in.. Innovembre-dicembre 2011 190 45 minuti ero fuori dal JFK con la mia valigiona e la mappa della big Apple in mano 🙂 woooow!! Erano le 14:40.
Sono salita all’ultimo piano e ho preso l’ airtrain  metro per arrivare il più vicino possibile a Broadway,  alla fermata nella 42street… credo sia una mezzoretta di strada, sinceramente ero troppo emozionata per avere senso del tempo! Scesa dal metro ho trascinato il valigione correndo per le comodissime rampe fino al deposito bagagli del bus station all’angolo della 42street ci si arriva direttamente dai binari del metro, costa 4 $ a valigia ed è aperto fino alle 22:30, perfetto! Ho controllato subito gli orari dello shuttle per l’aeroporto La Guardia e sono scappata fuori come una pazza. Adesso non so descrivere la sensazione che ho provato, però se avessi potuto avrei gridato come una bambina alle giostre! Era wonder-fool! Ho fatto foto in ogni angolo e in ogni strada (e si è rivelato utile quando 6 ore dopo giravo in circolo per trovare l’ingresso del luggage baggage..) e mi sono diretta verso Time Square, praticamente la parallela.
novembre-dicembre 2011 195 L’ingresso di Broadway da Time Square
Ho percorso Time Square fino a Broadway, dove sono rimasta a guardare cartelli e insegne a bocca aperta.. Questo, per una ballerina come me, sono già dieci minuti di fantasie e invidie.. 🙂
novembre-dicembre 2011 358
C’era novembre-dicembre 2011 345tantissima gente e per essere sotto Natale non faceva per niente freddo. Il via-vai  portava alla piazza di Time Square, dove hanno acceso la palla illuminata a Capodanno. Sono rimasta li un po’ ad osservare tutto e a salvare ogni immagine nella mia testa, non mi rendevo ancora conto di essere già arrivata nella grande mela, era come in un film  e penso che la mia espressione parlasse da sola.. Ho continuato a  fotografare il più possibile e mi sono fermata a  guardare delle ragazzine da tutto il mondo che impazzivano, saltavano e cantavano davanti ad un teleschermo  gigante che trasmetteva il concerto di un gruppo pop.. Come non immortalare il momento?
novembre-dicembre 2011 342
Sia il gruppo che la canzone per me erano sconosciuti, ma mi sono fermata lo stesso in mezzo alla folla di adolescenti fino alla fine della canzone, quando ho capito che  stavano proiettando lo spettacolo del teatro alle spalle dello schermo… Wow, New York. Ero al centro di Broadway.
Un sogno di bimba che si avvera!
Non mi sarei più mossa da li, ma la città è grande e io avevo pochissime ore per vedere giusto 1/10 di quello che offre.
Mi sono avviata verso Rockefeller Plaza, prendendo la 49street. I police man sono veramente educati e carini, non si stancano mai di dare indicazioni o di proporsi per aiutare. Nel mio caso, un police man rotondo e con l’espressione da Babbo Natale mi ha consigliato di prendere anche la 45street per vedere le decorazioni giganti dei palazzi più importanti.
big light in new york Le luci giganti   in 45treet

new york - dec. christmas

novembre-dicembre 2011 269
Ho passato il pomeriggio così, camminando su e giù per le viuzze di Manhattan, tra una foto e l’altra rimanevo a bocca aperta mentre vedevo dal vivo le scene dei film della mia infanzia, come la pista di pattinaggio di Rockefeller center, con l’albero di Natale gigante che si vede, per esempio, in “mamma ho perso l’aereo 2”.. a 10 anni quel ragazzino era un mito! E ora, a 27, con la mia Canon in mano, posso immortalare momenti che guardavo attraverso quei film di bimba..adesso li vivo! Che soddisfazione! E’ incredibile come una cosa piccola possa riempire così tanto..

novembre-dicembre 2011 309

Rockefeller center – Skating rink

Senza far caso all’orologio ho cercato  uno di quei locali dove si mangiano gli hamburger di due piani, girando sono passata dalla NBC e dalla sede del New York Times.. Edifici mostruosamente immensi! Come il resto delle cose che ho visto.. Tutto enorme!! Effettivamente, le manie di grandezza degli americani si notano solo dai piccoli dettagli.. Insegne, taxi, negozi, edifici… Ma ti lasciano con il fiato sospeso perché uniscono una strana semplicità.. come questo tuk-tuk…
novembre-dicembre 2011 329
Alla fine, mi sono fermata in un pub vicino alla station bus dove avevo lasciato i bagagli.. novembre-dicembre 2011 391Purtroppo non avevo guardato il nome.. Mi aveva affascinato per le grandi vetrate che guardavano  la strada..  Quasi come in una serie televisiva guardavo la polizia fuori che passava correndo con la sirena accesa o che si fermava davanti al semaforo rosso dando la possibilità al police man di bersi il suo caffè di Starbucks al volante.. o  limousine con i finestrini scuri che scorrazzavano per la città chissà con quale vip a bordo..
Intorno alle 22:00 circa sono andata a prendere la valigia e ho aspettato lo shuttle fuori, salutando la 42esima strada.. 🙂 Non volevo più partire!
L’autista dello shuttle per l’aeroporto La Guardia era un gentilissimo koreano nato a New York, visto che ero l’unica sull’autobus ha fatto un giro particolare con alcune tappe di pochi secondi, per darmi la possibilità di scattare le ultime foto..
Che dire di più.. ho passato la notte in aeroporto, aspettando che il check-in per Miami aprisse… A dir la verità un po’ sconsolata, non avrei mai lasciato la grande mela… ma anche soddisfatta del mio full immersion a Broadway!
Si si, penso proprio che ci tornerò!!
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Un pensiero su “Frammenti di sogni che si realizzano.. 17 ore a New York.

  1. che meravigliaaaaaaaaa!!! Ottima idea fare uno scalo e approfittarne per visitare la città! E poi…che città! Immagino che per te debba essere stato un sogno, da ballerina, trovarti a Broadway a Natale!!!

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