Sui passi di Cristoforo Colombo.. Road trip in Rep. Dominicana! Tappa 1 – Bayahibe.

postcard from Saona
Prima o poi dovevamo sbarcare anche noi ai Caraibi! E il caso ci ha fatti arrivare in Repubblica Dominicana. Finalmente!! Certo, non era nella lista dei primi posti da visitare, ma si sa, non è la meta che fa il viaggio 🙂 e i caraibi.. beh, sono i caraibi! Il bello di quest’isola è che per metà (a sud) è bagnata dal mar dei caraibi e l’altra metà (nord-est) è bagnata dall’oceano atlantico che avevamo già conosciuto bene a Boa Vista..
Per la precisione, siamo sbarcati a Bayahibe, nella provincia de la Romana. E’ un piccolo paesino di pescatori che vive quasi solo di turismo europeo (trooooppi italiani!!) e americano. Gli hotel sono appena fuori, a Dominicus.. La zona prende il nome dalla Boulevard principale che porta al Viva Dominicus, alle viuzze con i vari negozi, i bar e la mini fabbrica di sigari  (scoperta per caso mentre compravamo dell’ottimo rhum). I prezzi in questa zona sono molto più cari rispetto al pueblo e alla zona del porto.. E girando, confermo che sia anche la più cara del resto della Rep. Domicana.
I bar e i ristoranti sono soprattutto di proprietari italiani e svizzeri.. in strada si sente parlare più italiano che spagnolo!! Questo per chi non parla nessuna lingua può essere molto utile… Seguendo la strada statale si passa vicino agli altri hotel, tra cui Iberostar, per arrivare poi all’entrata del Parque de l’Este, una riserva naturale dell’Unesco che abbiamo  raggiunto a cavallo quasi fino alla foresta delle mangrovie che delimita l’isola.. Spiaggia bianchissima, palme e mare trasparente.…
..Ecco i caraibi!
bayahibe - Canoa beach
Ricky è arrivato prima di me, io il 14/12/2011 (dopo il mio magnifico stop a New York) e siamo subito andati a vedere l’isola di Saona, una delle mete da visitare assolutamente.  Un vero paradiso caraibico! Spiagge bianche, palme giganti con i tronchi piegati o curvi e il mare cristallino azzurro-verde che si vede nella pubblicità del cioccolato Bounty.. avete presente?saona - the long beach
L’escursione consiste in un giro su un catamarano grande che fa tappa alle splendide piscine naturali dove si fa il bagno in mezzo alle stelle marine e si riparte per l’isola Saona, gemellata con la nostra Savona.. ebbene si! Quest’isola fu chiamata così nel 1494 da Cristoforo Colombo, all’inizio conosciuta con il nome di Adamanay, fu  scoperta per caso durante una tempesta mentre rientravano dal primo viaggio. Colombo la regalò all’amico Marco da Cuneo. Solo nel 1975 diventa zona protetta del Parco dell’Est e riserva naturale dell’Unesco.
Oltre a Saona, le isole di Catalina e Catalinita sono mete da non perdere se si visita questa zona della Rep. Dominicana. I prezzi delle escursioni vanno dai 50 ai 70 dollari e le propongono in molti, anche al porto del piccolo pueblo..

il pellicano #5Come dicevo, Saona fa parte della riserva naturale del Parque de L’Este che comprende, oltre alla foresta di mangrovie (che purtroppo si può ammirare solo in barca), tutta la  spiaggia fino all’hotel Canoa, che si trova quasi in Dominicus.. Nella mappa dell’isola, è quel triangolo verde a sud appena dopo Bayahibe 🙂

L’ingresso al parco dalla spiaggia è di 100 PD$ e si ha a disposizione una guida per girare la foresta e scoprire i tipi diversi di insetti e uccelli che la abitano, il guardiano è molto disponibile e darà tutte le informazioni necessarie. Oppure si può girare a cavallo, come abbiamo fatto noi, per arrivare quasi alle mangrovie, dove iniziano i banchi di scogli.. Questa alternativa è un po’ più cara (circa 40$ a pax presso il ranch “Il Rancho”) ma ne vale davvero la pena.. Cavalcare sulla spiaggia bianca dei caraibi è.. da sogno! Lascia una bellissima sensazione.. ma poco tempo per scattare!  Abbiamo approfittato di queste gite cavallo anche per goderci il pueblo di Bayahibe al tramonto, passando dalle strade nel bosco vicino alla spiaggia.. Il giro era meno coinvolgente del primo ma ci ha dato la possibilità di passare per nuove vie e vedere il tramonto da un’altra prospettiva.. e poi galoppare di notte nel bosco.. non ha eguali!

Una particolarità di questa regione da non perdere è il fiume, il rio Chavon, dove sono stati girati molti film come Anaconda e Apocalipse Now e  si può attraversare su zattere coperte per scoprire le magie del fiume fino alle liane di Tarzan 🙂

La gita al fiume si può fare “fai da te” chiedendo ai taxi o direttamente sulle sponda del fiume ma i prezzi non sono attendibili (ognuno fa il suo), la cosa ideale è scegliere  un’escursione dove è inserito il giro in zattera fra i tanti gruppi che la propongono e optare per quella che si preferisce.. Io ho avuto la fortuna di collaborare con un fotografo del centro e ne ho provate due. Ho preferito il tour dell’ agenzia Mariposa (che si trova nella calle del Viva Dominicus) che offre un giro su un furgone da safari tipo militare con guide locali preparatissime, partendo dai campi di canna da zucchero vicino a La Romana.. Poi un giro a Higuey, alla Cattedrale di santa Maria, alla scuola elementare e al mercato. Qui c’è il tempo per fare un giro veloce tra le vie disordinate e caotiche del mercadillo aperto tutti i giorni. La tappa successiva è la grande fabbrica di sigari sulla strada per La Pinita, qui c’è la possibilità di scoprire come lavorano il tabacco  e la mamajuana (l’alcolico dominicano a base di radici e vino) e approfittare dei prezzi super convenienti. Prima di pranzo si sale su una collina dove la guida pazientissima ha elencato ogni pianta presente.. Si potevano contare più di 50 tipi di alberi esotici diversi, dal caffè e il cacao ai buonissimi pompelmi e mandarini. Il contadino aveva offerto anche un buffet di frutta dove c’era cocco in quantità.. evviva!! Dopo di ché pranzo incredibilmente tipico dall’Indio sopra il fiume e per finire il giro in zattera tanto atteso che regala grandi emozioni.  Il safari finisce verso le 17:00 e il costo è intorno ai 60$. Questo conviene, a mio parere, se si viaggia da soli, senza assistenza turistica… Tutte le escursioni cambiano di poco, sia per il prezzo che per il giro che effettuano: c’è quella che propone in più il giro a cavallo nel ranch in mezzo alle piante di tabacco o quello che fa il giro anche nella zona residenziale Casa de Campo..
Consiglio di vedere il pueblo di Higuey, ci si può arrivare anche con la guagua (i taxi collettivi da 9 posti) che costa intorno ai 30 PD$ per 45 minuti circa di strada e si prende all’incrocio di Bayahibe. E’ interessante non solo per la piccola cittadina ma anche per la strada che si percorre per arrivarci, piena di casette colorate e di cabanhas su strade sterrate.
Prima di partire abbiamo visto anche La Romana e Juan Dolio. La prima non offre niente di speciale se non tanti negozi e centri commerciali.. Juan Dolio è un piccolo paesino sul mare con la spiaggia larga piena di palme..E’ molto simile a Bayahibe, ma con i prezzi un po’ più alla mano. Ci vuole 1h 40 minuti circa per arrivare, ma ne vale la pena!
Che dire di più.. Mi sono fermata più di un mese  e credo sia veramente troppo.. Oltre alle giornate in spiaggia per godere del mare cristallino e alle escursioni che ho descritto, non c’è molto da fare se non si gira un po’..
E’ sicuramente il posto perfetto per chi ama la vita da  villaggio turistico! E se proprio dovessi consigliarne uno sceglierei Iberostar Hacienda
Beh…
…Noi adesso prepariamo le valigie perché  Santo Domingo ci aspetta!!
… to be continued…
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