Sui passi di Cristoforo Colombo… Road trip in Repubblica Dominicana! Tappa 2 – Santo Domingo Capital.

 

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Arrivare in capitale è stato uno dei viaggi più facili della mia vita!

.. Il 22 gennaio 2012 abbiamo chiuso le valige a Bayahibe intorno alle 13:30, non ci eravamo informati granché sugli orari dei bus, sapevamo solo che l’ultimo mezzo per Santo Domingo era alle 20:00.. Così dopo aver scaricato sul telefono una mappa delle strade dell’isola, siamo scesi in strada per cercare una guagua diretta alla Romana. Il taxi ci costava 1.500 RD$ e la guagua 60RD$ ma arrivati alla Romana avremmo dovuto prendere un altro taxi per la stazione degli autobus “Caribe tours”.. Nell’ indecisione abbiamo fermato, in “stile autostop”, la prima macchina che passava in direzione La Romana e gli abbiamo proposto 300 RD$ per accompagnarci direttamente alla bus station.. lui, da buon dominicano, ha ricontrattato per 350 RD$.. Perfetto, vero?

Caricati i valigioni nel “bagagliaio”, ci siamo rilassati sui sedili rotti dell’auto d’epoca che ci accompagnava verso la nostra prossima meta… non eravamo tristi mentre salutavamo Bayahibe e Dominicus, c’era troppa adrenalina nell’aria per pensare alla tristezza..  Lo dimostra questo video…

 

.. Il primo capitolo dell’avventura caraibica finisce, si gira pagina!

Siamo arrivati a La Romana e ripartiti per Santo Domingo in un minuto.. Non sto scherzando! E’ stato fantastico: Ho aperto la portiera dell’auto e ho guardato l’ora, erano le 14:58, abbiamo preso le valige e ci siamo guardati in torno per capire dov’era la biglietteria. Neanche il tempo di trovarla e un signore apparso dal nulla arriva diretto da noi gridando “Santo Domingo!”, come un pescivendolo al mercato.. gli siamo andati incontro mentre un bus di quelli da gita accendeva il motore.. e poi non ho ben chiaro come sono salita, mi ricordo solo Ricky che diceva: “Vai, vai, le valige le caricano loro.”..  Mi sono seduta in fondo, vicino al finestrino, e ho rIguardato l’ora.. le 14:59.. Incredibile, no? Il biglietto costa 180 RD$ a testa e il bus va diretto a Santo Domingo per la super strada. Woow! Neanche ad averlo organizzato con il miglior tour operator sarebbe stato così perfetto!

A dir la verità non ci siamo neanche accorti del viaggio,  quando siamo arrivati a destinazione ci hanno chiesto gentilmente di scendere perché eravamo arrivati.. Più o meno 1h e 40 di viaggio.. Non erano neanche le 17:00, c’era ancora un bel sole caldo e noi eravamo super eccitati nella Capitale.

Santo Domingo.gennaio 2012 397 Allora… la città, per quanto sia grande, racchiude tutte le architetture e le meraviglie da visitare in un paio di barrios vicino al mare, il Districto National e Santo Domingo Este. Noi eravamo nel centro di Santo Domingo Nord e dovevamo spostarci verso la zona Colonial, praticamente la via che collega il porto e la parte est della ciudad, in assoluto la parte più antica e storica, ancora circondata dai resti delle mura costruite da Bartolomeo Colombo.. è stata dichiarata patrimonio naturale dall’Unesco negli anni ‘70.   Sapevamo che con la guagua si arriva ovunque, ma abbiamo preferito chiedere a una guardia de seguridad che era ferma li vicino.. il ragazzo ha subito fermato un pulmino e gli ha detto dove portarci.. In due minuti eravamo davanti alla via peatonal, fermi a guardarci intorno.. La grande via colorata ci prendeva particolarmente l’attenzione, ci abbiamo messo un attimo per capire che stavamo dando le spalle all’ Altar de la Patria, il monumento costruito in onore ai primi fondatori della repubblica, Sanchez, Duarte e Mella

Se arrivare in città è stato facile, trovare una stanza lo è stato ancora di più.. All’inizio ci siamo fatti un’idea della via, degli alberghi e dei negozi.. dopo aver chiesto in un paio di cinque stelle i prezzi (50$ o più, a notte), ci siamo messi nelle mani di un taxista che ci ha condotti all’inizio della via, davanti ad un portone azzurro, e si è messo a gridare all’aria parole che non capivamo  finché un signore anziano sorridente di nome Cyprian è sbucato da un balcone e ci ha fatti salire al secondo piano, dove ci ha mostrato una stanza essenziale con doccia e ventilatore, per 700 RD$ a notte. Senza contrattare l’abbiamo presaIMG_0034 per due notti e ci siamo fatti lasciare il biglietto da visita.. La pensione si chiama “Ginette” (Tel. 809-685-7815),  credo che sia il posto ideale per i viaggiatori che vogliono alloggiare in centro, è a due minuti dalla Plaza Colon e a cinque dal Museo de Las Casa Reales. Se si preferisce economizzare, nei quartieri a nord si possono trovare stanze anche a 300 RD$, con il rischio di non trovare l’acqua o scarse condizioni igieniche.

Come sempre, neanche il tempo di tirar fuori una felpa dalla valigia ed eravamo già in strada.. un secondo dopo le strade erano completamente allagate da un temporale caraibico fortissimo, avevamo fatto si e no 20 metri.. che tristezza! Fortunatamente anche in città, gli acquazzoni durano 10 minuti. Abbiamo percorso tutta la via peatonal fino a Plaza Colon, dove c’è la Cattedrale e l’imponente statua di Cristobal Colon.. Finalmente l’abbiamo trovato!! La statua, secondo me, è uguale a quella di Barcelona, ma circa 40 metri più in basso.. 🙂

 

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Rocky83c in Plaza Colon, sullo sfondo la Cattedrale.

 

Ci siamo dSanto Domingo.gennaio 2012 403iretti nelle vie di porfido in direzione “Casa Colon” dove ci immaginavamo di trovare una sorta di museo da poter visitare e fotografare.. invece c’è solo una piccola targa al lato di una  porta, mimetizzata tra case e negozi..

..A dir la verità, sono rimasta un pò delusa.. mi sarebbe piaciuto camminare sugli stessi passi dello scopritore del Nuovo Mondo, nella sua stessa dimora…

 

Il museo principal de Las Casa Reales, a 300 m da li, invece è aperto al pubblico dalle 08:00 alle 17:00, ha un bel piazzale che guarda il porto dove turisti eSanto Domingo.gennaio 2012 447 dominicani si fermano a fare foto o a comprare souvenirs dagli ambulanti che se ne stanno seduti per terra a intrecciare paglia o a chiacchierare con chi gliene da la possibilità. Ho detto “principale” perchè sulla stessa via, ma nella direzione opposta, c’è un altro edificio dove pare si riunissero per decidere la sorte dell’ Hispaniola (il primo nome dato all’isola).

L’abbiamo visitata il martedì, all’ora di pranzo, il 24 gennaio 2012, per la modica cifra di 100RD$ con le cuffie per la spiegazione delle opere incluse (dispongono la traduzione di spagnolo, inglese, francese e tedesco). La consiglio a tutti, per i patiti di storia ovviamente è un paradiso ma anche per chi ama le storie pirata (come me) o solo per chi vuole sognare un pò.. Ci sono diverse stanze, ordinate e suddivise per settori, dalle armi preistoriche e vichinghe con armature annesse, alle mappe pirata degli anni 400-500. Ovviamente non manca la sala dedicata al viaggiatore per eccellenza, C.Colombo, con la sua immagine “olio su tela” che tutti abbiamo visto nei libri di storia dalle scuole elementari, gli appunti e le annotazioni sui libri di bordo ben conservati in teche di vetro e, quella che secondo me è la cosa più interessante, la mappa gigante con segnati in colori diversi i suoi viaggi verso i Caraibi.. Che sorpresa vedere che durante il rientro dal secondo viaggio è passato da Capo Verde! Non sono meno importanti le sale del trono e della giustizia, che ti catapultano in un’altra epoca, il giardino e la sala “drogheria” che conserva ancora i profumi di spezie antiche. Un giro completo senza guida dura più di due ore.

Varie immagini de “Las Casas Reales”.

 

E’ ovvio che tre giorni sono pochi per girare tutta la città, ma come dicevo Santo Domingo.gennaio 2012 294prima, le zone interessanti sono vicine e ben collegate.. Riempiendo bene la seconda giornata abbiamo visitato tutta la zona Colonial partendo dalla Cattedrale,  che richiede un abbigliamento molto “casto”, spalle e gambe coperte.. per chi, come me, è sempre in pantaloncini corti e canottiera, non è comunque un problema perché i ragazzi all’entrata prestano parei colorati che poi si restituiscono all’uscita. L’ingresso non prevede il biglietto ma un’offerta libera e il giro, fatto con attenzione, dura all’incirca un’ora.

L’ Altar de la Patria, invece, è gratuito e non è richiesto nessun abbigliamento particolare. Oltre a fare un giro nel mausoleo per vedere da vicino  le statue giganti di Sanchez, Duarte e Mella è d’obbligo dare un’occhiata al parco che si attraversa per arrivare alla porta del monumento.. Dettagli come la “rosa dei venti gigante” o i piccoli osservatori nascosti tra i cespugli non si possono perdere.

Altrettanto imperdibile, nella stessa via  di Casa Colon e del museo, c’è anche il Mausoleo de los heroes che ospita le ceneri degli eroi Dominicani degli ultimi secoli. All’ingresso ci sono le guide, parlanti diverse lingue, che propongono sia la visita del mausoleo, per 300 RD$, che dei 12 monumenti della ciudad Colonial; il pacchetto completo giornaliero costa intorno ai 30$. Ovviamente si può visitare anche senza accompagnamento, magari con una buona lonely planet in mano. 

Effettivamente l’intera calle ha un patrimonio culturale che richiede più di una semplice occhiata:  la biblioteca storica con libri dal ‘700, che vengono conservati in appositi “frigoriferi” per  mantenerli intatti nel tempo; l’ Auditorium e conservatorio,  dove abbiamo assistito alle prove del coro della Cattedrale, un momento veramente originale e magnifico; la Torre del Homenaje Fortaleza Ozama, l’ingresso costa 130$RDIMG_0080 , si può entrare nella torre  sia dall’esterno che passando per le sale interne e si può salire fino in cima a osservare la splendida vista sul porto; la Facoltà di scienze che ha adibito un piccolo museo gratuito molto carino da vedere, dove si trovano tutti i tipi di minerali presenti in Rep. Dominicana e le varie statue dei geni della scienza, da Galileo a Darwin…

Non dimentichiamo anche che bisogna nutrirsi per poter visitare tutto questo! Noi abbiamo provato sia i ristoranti “chic” nella piazza dedicata a Diego Colon, appena sotto las Casas Reales, dove si mangia veramente benissimo spendendo intorno alle 60-70 euro in due; sia i piccoli self-service dominicani che offrono cucinati tipici per 2-3 euro a piatto (compresa la bibita) e si trovano un pò ovunque. Ovviamente è una cucina molto semplice ma veramente ottima!

Ripeto che due giorni non bastano per visitare la bellissima capitale, l’ideale sarebbe fermarsi almeno 5 giorni per poter girare con calma ammirando tutto con il tempo adeguato…

…Ma noi avevamo altri piani…  Cabarete arriviamo!!

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