Sui passi di Cristoforo Colombo… Road Trip in Repubblica Dominicana! Tappa 3: Adrenalina a Cabarete.

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Cabarete sembra un piccolo pueblo distribuito solo su un paio di strade e sulla spiaggia.. In realtà, oltre alla via principale piena di negozi, bar e agenzie turistiche, ci sono delle  vie sparse, come el Callejon,  che portano nella vera e dominicana Cabarete, piena di verde, di piccole baracche colorate e di stagni dove i bimbi fanno il bagno dopo la scuola. Il turismo, prevalentemente americano, canadiense e russo, l’arricchisce e da la possibilità alla gente locale di vivere abbastanza bene… Anche se poi, quasi tutti i ragazzi fanno lo stesso lavoro: tutti guidano il motoconcho e devo ammettere che alcuni di loro possono essere alquanto irritanti..
Per arrivare nella provincia di Puerto Plata abbiamo preso una guagua di Caribe Tours che attraversa il centro della Rep. Dominicana in circa 3 ore e si ferma a Sosua, un piccolo pueblo a una decina di km dalla nostra meta. Per arrivarci non c’è problema: taxisti e motoconchos aspettano i turisti che scendono dal bus, alcuni ti assalgono mentre  altri gentilmente si propongo per accompagnarti a destinazione. Al nostro arrivo ci ha accolti un temporale isterico che sembrava non volesse finire più! Forse per il troppo buio o per la pioggia, ma non si vedeva niente intorno a noi, quindi fino alla mattina seguente non sapevamo bene dove fossimo finiti..
Da Bayahibe avevamo prenotato un ostello trovato su internet, “El castillo”, di un ragazzo siciliano con cui avevamo parlato al telefono qualche settimana prima che è venuto a prenderci all’ingresso di Pro-cab (la zona residenziale di Cabarete). Il posto è carinissimo! E’ veramente un castello immerso nella natura, nello splendido parco naturale che accoglie varie specie di animali, si vedono  aironi bianchi e gufi imperiali  svolazzare felici ad ogni ora del giorno o della notte. Le stanze giganti pitturate di blu hanno dei murales in tema  surf sulle pareti e un terrazzino che guarda la foresta, è molto economico (10$ al giorno) e offre svariati comfort tra cui piscina, palestra e wifi.. L’unica pecca, oltre alla locazione troppo distante dalla spiaggia e dal centro, è la mancanza di acqua calda. Sapendo che ci saremmo fermati un mese abbiamo preferito cercare, anche se ci dispiaceva lasciare quell’atmosfera da libro,  un’alternativa vicino a kytebeach, per risparmiare almeno sui mezzi di trasporto.. qui i mezzi di trasporto sono più cari che nella regione dell’Altagracia, i motoconchos chiedono dai 50 ai 200 RD$ a tratta e a lungo andare diventa una gran spesa! Per cui la mattina successiva, senza esitare,  eravamo già per strada, nella via principale, a chiedere ai dominicani più socievoli se avevano stanze o piccoli studi da affittarci ad un prezzo normale..Ed è la suerte che ci ha fatto conoscere Dennisa, una signora dominicana di 50 anni che vive nel suo appartamento dentro l’ hotel “Surf Camp Dennisa”  proprio all’inizio della spiaggia e ci ha proposto uno studio a pian terreno senza cucina comunicante con casa sua, per 300$ al mese. Lei è una signora iperattiva, con la mania della pulizia e con un gran cuore, vive sola ma circondata da amici che vanno e vengono a tutte le ore del giorno. Devo dire che alloggiare chez Dennisa è ottimo se si cerca qualcosa di comodo e semplice, ovviamente sarò ben felice di condividere il suo contatto telefonico con chiunque voglia fare un “giro” a Cabarete.
La spiaggia è lunghissima e l’oceano come sempre è magnifico anche se, purtroppo, non ne ho approfittato come avrei voluto… tutti i giorni decine di ragazzi entravano in acqua con kytesurf, windsurf e surf, si potevano ammirare tavole di ogni tipo tagliare le onde e correre sull’acqua.. Si respira aria pulita e adrenalina nella kitebeach di cabarete.. Ho quindi  passato gran parte del mio tempo con la reflex in mano a fotografare salti acrobatici e vele colorate.. zero tempo per fare il bagno!
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La maggior parte di bar e ristoranti è sulla spiaggia, ma hanno quasi tutti anche l’ingresso dalla strada, fanno festa tutte le sere tranne il lunedì. Alcuni sono molto carini, come il pub irlandese Joseshao dove ho visto il mio primo SuperBowl, Giants Vs Patriots, in mezzo a New Yorkesi esaltati e super solari che gridavano come dei pazzi! Per rendere l’idea.. in confronto i nostri ultras sono tranquilli.. Ovviamente ho tifato per i Giants NY!
I prezzi tra un bar e l’altro sono quasi gli stessi, per risparmiare si va alla “Cosita Bar” dove il cuba libre costa 50 RD$ (1.00 Euro) e si può scegliere se ballare sulla musica latina e commerciale del Bambù o quella hip-hop e R&B dell’ Onnu… Devo dire che ci siamo divertiti un sacco con pochissimo: tappa al liquor store dove le bottiglie piccole di rhon Brugal costano 75 RD$, poi in spiaggia in riva al mare ballando sotto la musica della disco Ojo o giocando con le nostre ombre riflesse sull’oceano.. Interpretare un’egiziana in Rep. Dominicana, con qualche bicchiere in più in corpo, fa ridere tantissimo!
A cena, per spendere un pò meno si va nei ristoranti dominicani, dove servono la comida tipica criola, arroz y pollo per 180RD$ oppure soluzioni alternative come i take away sulla strada o le cabarete #1 249offerte pizza 2×1 che vengono proposte spesso e in differenti posti.
Per gli sportivi è veramente il paradiso, tra sport di mare e partite di beach volley! Lo è anche per gli amanti del trekking, che possono girare per le montagne da soli o appoggiandosi ad agenzie che inventano anche percorsi alternativi e molto divertenti, oppure chiedendo a qualche dominicano che conosce bene la zona, magari per scoprire qualche cascata che in una escursione normale non si vedrebbe. Personalmente, trovo che sia un paese molto stimolante soprattutto a livello artistico e creativo. Oltre a splendidi scatti e magiche gite a cavallo ho goduto del sole e della lunghissima spiaggia incorniciata da vele colorate..
La consiglio anche alle famiglie che cercano un posto non ancora colpito dal turismo di massa.. Tanti americani e canadesi, argentini e pochi tedeschi… gli italiani si contavano (quando c’erano)! C’è solo un mini resort sulla spiaggia, della catena Viva, circondato da kiteschool e residence alloggiati prevalentemente dai ragazzi che frequentano le scuole.
Poche parole per Cabarete, ma tanti scatti!
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Tutti gli altri scatti potete trovarli in Fly High – Cabarete kitesurf

…see you soon in Samanà.. 🙂

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2 pensieri su “Sui passi di Cristoforo Colombo… Road Trip in Repubblica Dominicana! Tappa 3: Adrenalina a Cabarete.

  1. Bell'articolo ed ottimi suggerimenti. Le foto poi sono supercariche di adrenalina, pubblicandole, con me hai colpito nel segno, sono un "adrenaline junky" :-). L'angolo dalle quali alcuni degli scatti sono stati fatti sono davvero belli!!

  2. Grazie Chris, sono onorata!!! Alcuni scatti sono lavori che mi sono stati commissionati dagli stessi kiters! Altri, invece, sono stati il mio passatempo preferito 🙂 Purtroppo non posso pubblicarle tutte :(A presto..

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