Camilla

LA STORIA DELL’APE E DEL FIOREC’era una volta una piccola ape di nome Camilla.
Questa piccola ape un giorno andò in uno strano posto su per le montagne:
in questo strano posto , le galline mangiavano uova tutti i giorni e le capre facevano un latte per niente buono: il cavallo ed il cane litigavano sempre e i gatti erano dei veri “ladroni”, ma comunque era un gran bel posto,
La gente che vi abitava, durante il giorno non faceva altro che tappeti e, dentro al forno a legna, il pane,montagne di pane. In quello strano posto la piccola ape vide anche un grosso fiore diverso dagli altri. questo grosso fiore se no stava tutto solo e triste in mezzo a un grande prato: era triste perchè nessuna ape si posava su di lui a succhiargli il polline. Quando vide la piccola ape che si avvicinava si disse:
chissà se riuscire ancora ad aprirmi tutto affinché questa piccola ape possa succhiarmi fino in fondo al cuore?” La prima volta, infatti, molto bene non andò. La piccola ape Camilla all’inizio volava intorno al fiore a una certa distanza: aveva un po’ paura di quello strano fiore che si muoveva in modo strano ed era tutto storto, ma la curiosità era forte e un bel giorno si deciso: si buttò in picchiata sul fiore e lo abbracci allo scopo di prendergli un po’ di polline ma il grosso fiore non se 1’aspettava e si emozionò, invece di aprirsi si chiuse e l’ape se ne and un po’ delusa. Il grosso fiore era triste perché temeva che alla piccola ape non fosse piaciuto il suo comportamento “spinoso” . Ora lui moriva dal desiderio che la piccola ape Camilla tornasse a riscaldargli il cuore. Passarono bue giorni che a lui sembrarono molti secoli e la piccola ape torna. questa volta fu più delicata, non gli saltò addosso d’improvviso come la prima volta ma cominciò a conquistare la simpatia del grosso fiore con dei piccoli servizi, lo copriva quando aveva freddo, gli dava da mangiare quando aveva fame e altri piaceri simili. Gli fece n po’ di carezze o altre moine del genere ed infine lo abbraccio forte, forte e questa volta fu bello, più bello di cento stelle cadenti, più bello del sorriso della mamma e più bello di un cagnolino appena nato, Il grosso fiore si aprì completamente e la piccola ape poté soddisfarsi con il nettare del suo cuore e fu così per molti giorni, lui dava e prendeva con gioia , lei riceveva e donava con gioia: erano felici,
Poi la piccola ape Camilla ritornò al suo paese, ma non erano tristi anzi, erano contenti. Il grosso fiore perché ora non era poi più così sicuro di essere tanto diverso dagli altri e la piccola ape perché aveva scoperto
che anche le cose po’ brutte possono essere belle di dentro,basta grattar via un po’ la corteccia e non scoraggiarsi se è dura

IVANO VOSTI 1984

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