Sui passi di Cristoforo Colombo.. Road trip in repubblica Dominicana! Last step: Le meraviglie della penisola di Samanà (Parte 2)

 IMG_0369 Vista di Playa Rincon
Playa Rincon e Las Galeras.. Dalla strada al paradiso, tutto da ammirare!
Playa Rincon Y Las Galeras
Playa Rincon Y Las Galeras
Imperdibile  Playa Rincon, con il suo fascino naturale e inspiegabile.. Le mille tonalità di blu, la spiaggia lunghissima ed il fiume freddo che scende dalla montagna per sfociare nell’oceano.. beh, mi hanno stregato. Niente di strano, pare, perché è rinomata come una delle più belle spiagge al mondo, quelle da visitare almeno una volta nella vita.. Io, per sicurezza, ci sono stata 2 volte 🙂 Come si dice tra viaggiatori: “un posto non si vive veramente finché non ci si ritorna almeno una volta”..
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Si trova a una trentina di km da Samanà, sulla strada per Las Galeras, quindi per arrivarci è necessario affittare un mezzo o prendere un’escursione.. Sinceramente non ci siamo neanche informati sui prezzi e i percorsi dell’escursione, abbiamo preferito affittare una moto ai ragazzi per strada, che è sicuramente il sistema meno caro e impegnativo, per 1000/1500 RDS$ ti lasciano la moto l’intera giornata, basta riportarla con un minimo di benzina!
Altrimenti, per i più prudenti,  ci sono dei motorent nella zona alta della città che chiedono caparra, passaporto, garanzie e 3000 RDS$ al giorno..
Ovviamente negli hotel come il Bahia Principe vengono organizzate anche valide escursioni dai tour operator in motoquad o pick up.. si perdono i paesaggi migliori ma è sicuramente un modo sicuro per girare la costa.

La litoranea è tutta da scoprire, tutte le piccole strade che s’incontrano portano a scogliere magnifiche, composte da palme e prati verdissimi che richiedono pit -stop fotografici da mezz’ora l’uno, o a piccole spiaggette nascoste che potrebbero essere scenari perfetti per film e momenti romantici..
 IMG_0166Purtroppo, alcune che avrebbero potuto essere considerate piccoli paradisi, erano piene di immondizia e barche distrutte.. Molto triste a mio parere.. Ma abbiamo preferito andar oltre queste cose, dirigendoci verso la nostra meta!
A circa metà strada, dopo aver passato una ventina di paesini minuscoli tutti con nomi di frutta e ortaggi, colorati ed essenziali,  si svolta a sinistra  nell’entroterra, dove  la strada asfaltata finisce e incomincia una sterrato di sabbia rossa che  fa pensare alla bellissima Africa.
Entrando si immagina di trovare natura selvaggia e baracche di contadini, invece ai bordi, oltre alle tipiche casette di legno colorate, ci sono negozietti, chiese, scuole ed addirittura “banche”.. Quella parte di Rep. Dominicana che spesso i turisti neanche vedono e, che a mio parere, è assolutamente imperdibile!
Ci siamo fermati dai gentilissimi ambulanti  che si riparavano dal sole sotto piccoli ombrelloni colorati per comprare del pane di cocco, una prelibatezza tipica delle isole dei  caraibi che si deve provare almeno una volta.. per poi non farne più a meno!
In un’altra bancarella, grandissima e super fornita,  abbiamo fatto scorta di frutta, mamajuana  (la bevanda a base di vino e radici che va bene in ogni situazione, anche per il raffreddore!) e acqua… la tentazione di comprare tutto era forte, non mancava veramente niente!! Dalla papaya al cocco, pompelmi succosissimi e albicocche di un arancione mai visto.. gnam!
In questi 15 km di percorso si attraversa una natura fresca e immensa, piena di animali che brucano e corrono.
Ci siamo incuriositi particolarmente nella piccola località di Los Tocones, quando siamo passati davanti ad un cartello di legno  indicante, a pochi km, un iguanario che non è pubblicizzato ne sulle lonely planet ne nelle varie agenzie turistiche.. Potevamo non fermarci?

iguanario (blog)

Qualche foto tra le tante.. 🙂
Ad  accoglierci è arrivato un ragazzo dominicano dolcissimo che si poteva benissimo scambiare per un prete da come parlava e descriveva le sue “bambine”, ci ha spiegato pazientemente la storia  delle iguane rinoceronte (Cyclura cornuta), una specie in via d’estinzione tipica della Rep. Dominicana  e di come è nato il progetto “Iguanario” nel 2004 e la micro impresa costruita per i giovani del posto che fanno funzionare il tutto grazie alle offerte dei visitatori e ad un piccolo sussidio offerto dalla regione.
Hanno iniziato il programma di allevamento due anni fa e ora si contano 20 cuccioli di iguane e 12 iguane adulte pronte a deporre, divise in due recinti immersi nelle piantagioni di caffè e cacao, super allestiti e in perfetto ordine.
Un gran lavoro fatto davvero con tanta cura e  passione, da quanto erano pulite le recinzioni si poteva anche “mangiare per terra”!!
Da qui ci vogliono altri dieci minuti di sterrato per arrivare in paradiso! ..e appena arrivi.. la strada si apre in una spiaggia bianca incontaminata, con un mare azzurro e blu che si mimetizza addirittura con il cielo.. Un paesaggio mozzafiato! Dai siti web leggo che è la quinta spiaggia più bella al mondo, come dicevo prima, assolutamente da vedere almeno una volta nella vita.
Sedersi  sulla sabbia, in questa specie di isola che non c’è, a guardare le onde e ad ascoltare il loro rumore misto al bisbiglio del vento è stato quasi mistico.. Una sensazione di serenità e paura insieme, come se il mondo iniziasse e finisse proprio in quel punto.. Il tipico posto da sogno che ti fa venir voglia di scrivere libri o girare film.. o addirittura di naufragarci!
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La spiaggia inizia dalla foce del fiume, il caño frio, che è possibile visitare con una barca/canoa da 5 o 8 posti per 3 $ a coppia.
IMG_0256 Il giro è di una ventina di minuti tra mangrovie e farfalle, praticamente con un occhio sempre nel mirino! Ho scattato così tante foto che non riesco a decidere quali pubblicare..!
Il ragazzo che si occupa di questo servizio, Francis, è stato molto gentile e ci ha spiegato dettagliatamente perché lui e i suoi famigliari hanno deciso di offrire quel servizio ai  turisti che visitano la spiaggia e di come sono nate queste piccole  escursioni sul fiume.. la cosa bella è che loro spendendo molto poco e guadagnando comunque molto poco regalano tantissimo, facendo  conoscere le meraviglie del loro paese.. e questo diceva che li invoglia a fare ancora di più, come scampagnate sulla montagna a cavallo o a piedi e tantissime altre interessanti proposte che possono rendere la visita a El Rincon  ancora più bella.
Chiaramente tutto questo può essere possibile con una maggior affluenza di turismo.. Gli ho promesso che avrei parlato di lui e condiviso il suo numero con il mondo per dar la possibilità, a chi visiterà la zona, di approfittare di un’ottima guida per fare dei safari da sogno..
Quindi, per chiunque fosse interessato, ho a disposizione il numero di telefono che invierò privatamente.
Some picture from Cano Frio with the sweety sound of enya music. By @A.
Per non far mancare niente ai pochi visitatori, alla foce sotto le palme si trovano anche due piccoli Comedor, spartani e accoglienti, dove si possono gustare pesce e aragosta appena pescati e a prezzi stracciati con bibite fresche e liquori locali.
Purtroppo, noi non abbiamo avuto occasione di assaporare nessuna delizia, era il tramonto e i ragazzi dei bar uscivano a pescare aragoste per i ristoranti di Las Galeras…
E dovevamo ancora dare un’occhiata, appunto,  a Las Galeras prima di tornare a S. Barbara per riconsegnare la moto! Affittarla la mattina alle 10:00 e fermarsi ad ammirare le spiagge nascoste ed i bei paesini lascia poche ore di visita se si vuole anche risalire il fiume..
L’ideale sarebbe fermarsi in tenda per la notte e godersi i colori caldi dell’alba.. Ecco un motivo in più per tornarci!
A Las Galeras IMG_0475si arriva in una ventina di minuti, si ritorna sulla strada principale asfaltata e da li ancora 10 km.
L’ingresso del paese è una via colorata stile Cabarete, con negozi, ristoranti e bar che sparano musica latina al massimo facendo ballare tutti i passanti. La strada finisce in spiaggia, dove finisce il paese e la costa.
Siamo arrivati quando i colori caldi del tramonto si spengono e lasciano quella patina color porpora tra l’orizzonte e l’oceano. Che pace!
Personalmente, trovo che sia la parte dell’isola dominicana che rappresenta davvero quello che è “la vita del dominicano”.
Ovunque sono stata prima, i locali vivono del turismo: sanno come prendere i viaggiatori, cosa vogliono italiani  o inglesi o russi, come approcciare con le straniere o come vendere i loro prodotti solo con la parlantina.
Qui lavorano nei loro negozi e per loro stessi o per europei o gringos residenti che hanno trovato il loro equilibrio in questa piccola baia e si sono aperti ostelli e ristoranti, ma credetemi, si contano davvero su una mano! Il turismo è poco e selezionato rispetto alle altre regioni quindi non hanno la concezione del “turista che fa mangiare” e ti trattano come uno di loro, cercando magari di fregarti  quei 2-3 $ in più sull’escursione o sull’affitto della moto.. una cosa spesso comica!
Concludendo… Questa penisola è bellissima, da visitare in qualsiasi momento dell’anno ma assolutamente da vedere! Per i prezzi che ci sono, trovo che sia uno spreco passare una settimana in un resort e togliersi davvero il bello della regione o i panini buonissimi a pochi pesos che fanno gli ambulanti sul lungo mare.. A pensarci mi viene fame! Mi dispiace tantissimo non aver potuto visitare il parco de Los haitises, che vanta delle più belle speci di flora e fauna presenti su tutto il territorio dominicano, e Los Limones, dove ci sono le famose cascate di Las Terrenas, Samanà
E’ perfetto per i veri viaggiatori che hanno voglia di avventura, di vita immersi nella natura e di sensazioni da brivido, zaino in spalla e infradito.. E’ ideale anche per le famiglie appassionate di diving ed escursioni marine o per chi vuole “staccare la spina” ma restare comunque nella civiltà.. E ovviamente per le coppie in viaggio di nozze, più romantico di Playa Rincon al tramonto penso che non esista niente!!
             
…Con Samanà si chiude il mio trip in Rep. Dominicana.. dopo quella bellissima settimana, abbiamo fatto una breve tappa a Santo Domingo per salutare la città e per prendere l’autobus per La Romana.. Il mio viaggio è finito esattamente dove è cominciato.. Partenza tragica, con lacrime e saluti, ma con una cassetta di ricordi e di emozioni che non mi lascerà mai 🙂
IMG_0434Un Beso da  playa Rincon..)

Hasta pronto!!

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