Costa Tunisina.. non solo deserto e harissa.

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Mi sono accorta che di questo piccolissimo stato nord africano non ho mai scritto niente, pur avendoci vissuto più di un anno per lavoro.. Meglio tardi che mai! Premetto che magari qualche foto che pubblicherò sarà diversa dalla attuale Tunisia, perché sono scatti del 2009, prima della rivoluzione del pane che ha danneggiato le poche cose belle che aveva il paese da offrire..
Per iniziare.. arrivare in Tunisia ormai è facilissimo con i voli da Milano o Roma di Alitalia o TunisAir, oppure con i classici pacchetti turistici dei tour operator che viaggiano, di solito, con la compagnia NouvelAir..  La moneta di questo staterello è il dinar o dinaro (TND). Di base la Tunisia è uno stato povero, i principali prodotti, oltre alla pelle di cammello e ovviamente il thè,  sono l’harissa, una salsa a base di peperoncini piccantissimi, che viene esportata in tutto il mondo, e i datteri che si trovano in tutti  i mercati a prezzi bassissimi.
tunisia09 Io vivevo a Port El Kantaoui, al centro della Tunisia, una specie di Sharm El Sheikh tunisina nella provincia di Sousse, costruita dagli sceicchi e dai ricchi francesi per le loro vacanze con amanti e mogli.. Negli anni ‘90 ha iniziato a diventare meta turistica anche per tedeschi, italiani e inglesi, pur restando la meta preferita di francesi e belga. Questa graziosa città costruita in classico stile arabesque bianco e blu, è famosa per il suo porticciolo e per la bella fontana rotonda che la sera, dopo il tramonto, offre uno spettacolo di luci, musica e colori che attrae i turisti come “api al miele”! I paesi intorno sono molto poco conosciuti e quasi per niente turistici..lo dimostrano i prezzi degli affitti: ad Hammam Sousse, tra Sousse e El Kantaoui,  scendono del 30% rispetto a El Kantaoui, questo perché come dicevo, non è turistico! Ma qui si trova tutto, dalle scuole alle mercerie.. io avevo il dentista qui 🙂 Ed è ben collegato con gli eluage (furgoncini da 8/10 posti che fungono da autobus) sia per Monastir che Per Sousse.. L’ideale per chi non vuole la vacanza nell’hotel e non vuole spendere tanto! tunisia06
Ancor più famosa invece è Sousse, o Susa,  dove la Medina con il zouk tipico e puzzolente offre di tutto e di più a qualsiasi ora del giorno, si può trattare con tutti i commercianti in giro, sia nei negozi che nelle bancarelle per strada.. Ovviamente ricordatevi che la merce non è originale!! Quindi potete capire perché  telefoni, scarpe, orologi e borse hanno prezzi così stracciati..
Di questo capoluogo  diviso in due dalle mura della città vecchia e dal porto della città nuova, bisogna approfittare dei bagni hammam situati in più parti della città.. ovviamente tutti conosciamo i benefici del bagno turco..  qui in Tunisia fa  anche parte della  cultura popolare musulmana fare un bagno hammam prima di entrare nella moschea per mostrarsi ad Allah puri… i pochi veri credenti rimasti (perché tutti dicono di praticare l’islamismo, ma non è vero) vanno tre volte la settimana tra cui il venerdì, considerato la nostra domenica.
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Spostandoci da Sousse, andiamo verso nord nella capitale Tunisi, conosciuta in tutto il mondo per le cliniche  di chirurgia plastica dove vengono rifatte più di 10.000 persone l’anno, e per i piccoli e bellissimi paesi che la circondano, come La Marsa, Sidi Bou SaidCarthage, famosissima per la storia del suo Colosseo e della omonima guerra. Anche  Sidi bou said è famosissima ed è una tappa fondamentale tra i turisti in cerca di souvenirs e scatti unici, offre di una vista magnifica e le costruzioni ricordano lo stile arabo andaluso che si può trovare anche nella Costa de la Luz, in Spagna. Ovviamente qui potete trovare davvero pezzi unici e magari rari ma i prezzi sono un pò più alti rispetto al resto della regione. Qui l’arte regna sovrana, non ci si deve stupire se agli angoli delle strade si trovano pittori concentrati davanti alle loro tele o musicisti europei che con chitarre o violini, regalano una splendida colonna sonora a tutti i visitatori.
All’interno della Tunisia ci sono città poco conosciute perché hanno poco da offrire al turismo, tunisia08come Beja (capoluogo) o El Kef, sulla strada per Tabarka. Di solito tutti i tunisini di queste parti si spostano da giovani in capitale o al sud,  verso Djerba, dove ci sono più possibilità di lavoro.. Questi sono i cosiddetti “paesi tipici”, dove la maggior parte degli abitanti non parla neanche francese e si può veramente vedere la vita araba tunisina nei suoi pregi e difetti.. Di sicuro un pregio è la cucina! Io impazzivo per l’insalata di cetrioli con pomodori e cumino.. o per la Lubìa, un piatto caldo a base di fagioli bianchi e cosce di polli servito in salsa di pomodoro e harissa.. Ma sono davvero tante le prelibatezze tunisine! Ogni festa, per altro, ha i suoi piatti tipici che sono tutti da provare, come i brik: delle sfogliatine fritte ripiene di vegetali e tonno, piccanti e saporitissime, cucinate solitamente durante il Ramadan.. Durante questo periodo si mangiano spesso anche i Panini shawarma, ripresi dalla cucina indiana e modificati con frittata e tonno o pollo, sono lo spuntino tipico notturno, vengono serviti, sia in strada dagli ambulanti o nei bar, con patatine fritte e costano  2 Dinari.. mmm…buonissimi!
Ma andando oltre la cucina,  vorrei parlare un attimo di Tabarka.. Appena arrivi dalla strada noti subito i tetti pergolati su tutte le case, cosa che nel resto della Tunisia non si vede proprio.. E al mio stupore mi spiegarono che in inverno, in questo paesello nevica tantissimo, a volte fino al metro! Probabilmente sono l’unica persona al mondo che si stupisce ascoltando queste notizie.. non avrei mai immaginato che in Tunisia nevica 🙂
tunisia12Tabarka  è piccolino ma comunque bellissimo! Ha una lunga spiaggia che ti accompagna in paese e pochi resort che rovinano la vista. Il porto è suggestivo e particolare grazie ai massi levigati dal vento appoggiati sul molo e alla montagna spaccata, anch’essa levigata dal vento e dalle alte maree.. Soggetti fantastici per foto divertenti e originali! Mi chiedevo perché un paese come questo, con queste belle sculture naturali, fosse così poco turistico rispetto a El Kantaui.. e beh.. Per prima cosa, qualche anno fa non c’era l’ aeroporto a Tabarka e la strada da Tunisi è veramente un incubo per chi soffre l’auto e poi, i prezzi rispetto al golfo di Hammamet e Monastir sono quasi il triplo! Poco conveniente se si parte in famiglia.. Però lo consiglio ai viaggiatori zaino in spalla perché le spiagge sono tutt’ora accampabili. Da non perdere il fortino nella parte alta della città, si arriva in 5 minuti e si gode di una ottima vista sulla città e sull’immensa scogliera circostante.
Ho nominato Hammamet perché è un’altra meta importante Tunisina per gli italiani, anche se io ci sono stata una volta e solo qualche ora. Qui c’è la tomba di Craxi nel cimitero cattolico, che viene visitata almeno un centinaio di volte al giorno da tutti gli italiani che vengono in vacanza, grazie alle escursioni organizzate dai tour operator.. Io non l’ho visitata, non per questioni politiche, ma perché credo che sulle tombe si vada a piangere, non a scattare fotografie..
Ovviamente è importante anche la Medina di Hammamet, dentro le mura della città vecchia, dove ci sono, oltre al solito odore strano, il mercato di oggetti in pelle, i bagni hammam e svariati ristorantini rustici per i turisti.  tunisia11
La Tunisia, tutto sommato, è un posto carino dove passare le proprie vacanze in famiglia se si vuole stare in resort con tutti i confort possibili, è vicino all’ Italia e il clima è caldissimo in estate e fresco in inverno, quindi perfetto se si vuole scappare un pò dal freddo! Però attenzione donne single.. spesso si sente di signore francesi e non solo,  prese in giro da ragazzini tunisini che cercano solo soldi e sicurezza, quindi non fatevi abbindolare dal fascino arabo e tenete i piedi per terra..  Probabilmente è tipico di ogni posto del mondo, ma lo dico della Tunisia perché mi è capitato di conoscere queste malcapitate e tutt’ora ne soffrono..
I viaggiatori con lo zaino in spalla invece hanno un bel giro da fare! Sia al nord, che si può girare in treno o eluage, sia tunisia03al sud e arrivare nel deserto del Sahara..   Io non sono potuta andare nel deserto, me ne pento tantissimo ma cause di forze maggiore mi hanno fatta tornare in Italia..
…per ora direi che sulla Tunisia è tutto..
Distrattamente avrò dimenticato qualcosa.. quindi non esitate a chiedere!
…a presto…
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2 pensieri su “Costa Tunisina.. non solo deserto e harissa.

  1. Tunisia è il fascino dell'africa mescolato di sapori e profumi intensi e colorato nei toni caldi del deserto. E' un'insieme di emozioni che va vissute…non nei villaggi ma scendendo per strada, circolando in mezzo alla gente e assaporando la loro vita.

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